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Editoriale

Le strategie che l’autorita usa per dominare e perpetuare la sua esistenza sono progettate ad un livello mondiale e tutti i mezzi che usa in un luogo sono trasportati rapidamente dappertutto, adattati ad ogni condizione. Le tattiche e le istituzioni come europol, eurojust, il panottico e le varie misure economiche si somigliano e si intersecano.

Funzionando in maniera sincronizzata, tentano di coprire ogni aspetto della nostra esistenza.

Dall’altra parte, pero, la guerra contro il dominio si svillupa dappertutto. L’obiettivo comune, le strutture in rivolta si espandono e –vogliamo vederli collegati. Una guerra, nello svillupo della quale persone e gruppi di persone, da tutti gli angoli del pianeta, contribuiscono teoricamente e praticamente.

Localizziamo questa impresa aperta ed autogestita nei limiti di un movimento che non conosce frontiere e conduce una guerra quotidiana, multidimensionale contro tutte le forme di dominio (nazionale, classista, sessista e di ogni altro tipo), per una vita libera da oppressione e sfruttamento. Si tratta di un tentativo di avvicinare più persone possibile. tramite i loro contributi, traduccendo da una parte testi di altre lingue (non solo in quella greca), dall’altra parte trasponendo in quante piu lingue possibile e diffondendo i testi e le brochure che si creano in ambito greco, includendo la parola dei prigionieri politici.

Percepiamo il frutto delle differenti opinioni che convergono nelle strade di liberta e di ribalta come retagio prezioso, se e vista sotto una lente magnificante dell’analisi critica che impedisce feticci, idealizzazioni e termi spettacolari.

Concepiamo la teoria come quella parola che è trattata e lavorata in modo da poter creare brecce nel muro della dominanza. Dare vie d’uscita creative che mantengono integra la possibilita dell’applicazione pratica, che possono abbraciare un movimento, un’azione. In un oceano di rifiuti dei media – junk food per la mente-  secondo noi una teoria rivoltosa è l’informazione e l’idea che se analizzate ed elaborate sono utili e si possono trasformare  in un’arma contro l’egemonia del sistema.

Crediamo che questa arma non può rimanere nelle mani di pochi “eletti” o di un’elite di intellettuali che discorrono tra di loro in una lingua in codice.

La teoria radicale è un utensile di creazione e distruzione nelle mani di tutti coloro che lottano, qualcosa di vivace che si svillupa costantemente con la guerra sociale. Può essere utilizzata ma sopratutto può essere creata da ognuno che prende parte a quella (guerra), da ognuno che, avendo assunto nella propria vita posizione di combattimento, si trova nella costnante ricerca dei modi che si possono mettere in pratica per superare i limiti che il sistema alza in ogni piega della nostra vita.

Abbiamo creato “flyingtheory.squat.gr” per costituire un mezzo di communicazione diretta e indirreta, di fermento teorico e di incentivazione dello scambio di opinioni e di esperienze.

Flyingtheory.squat.gr e’ una proposta, un invito aperto per ognuno che desidera tradurre da/in qualsiasi lingua, contribuendo alla creazione graduale di una libreria  e di una rete di strutture di traduzione di una teoria multilingua proprie alle persone che combattono in tutto il mondo.